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ASSICURAZIONI: ATTENZIONE AI MESSAGGI PUBBLICITARI! CINQUE CONSIGLI PER I CONSUMATORI PDF Stampa E-mail

L’IVASS (Istituto per la Vigilanza assicurazioni) ha  concluso  la  “Indagine  sui  siti  comparativi  nel  mercato  assicurativo  italiano”,  finalizzata a verificarne il livello di correttezza e trasparenza.

Dall’indagine sono emersi alcuni profili di criticità per i consumatori legati all’esistenza  di conflitti di interesse nella operatività dei siti, alle modalità di formazione delle graduatorie e alla trasparenza e correttezza dei messaggi pubblicitari.

In attesa che le misure intraprese producano effetto, IVASS offre 5 consigli per i consumatori:

1. I siti comparano solo (o prevalentemente) i prodotti di poche imprese con cui hanno stipulato  accordi  e  da  cui  percepiscono  provvigioni  in  relazione  a  ciascun  contratto stipulato

2.  Il numero  delle  imprese  comparate  è  di  molto  inferiore  al  numero  complessivo  delle imprese - 68 - che operano nel ramo r.c. auto. L’unico sito, non commerciale, che oggi compara  tutte  le  imprese  è  quello  pubblico  gestito  dall’IVASS  e  dal  MISE (www.tuopreventivatore.it).

3.  I  siti  fanno  largo  uso  di  messaggi  pubblicitari  formulati  in  modo  da  ingenerare  nei consumatori il convincimento di poter ottenere notevoli risparmi (“fino a 500 euro”) e di acquistare il “miglior prodotto”. Spesso dichiarano di confrontare le “migliori” imprese o i “migliori” prodotti. Non indicano tuttavia i criteri di valutazione delle imprese e dei prodotti né le basi di calcolo del risparmio promesso.

4.  La  polizza  più  economica  può  non  essere  la  più  adeguata  alle  proprie  esigenze assicurative. La comparazione è oggi basata esclusivamente sul prezzo della polizza e non  tiene  conto  delle  condizioni  contrattuali,  ad  esempio  massimali  di  garanzia, franchigie,  diritti  di  rivalsa,  esclusioni  e  limitazioni  della  copertura.  Risultano  comparati prodotti con clausole diverse come, ad esempio, la c.d. “guida esclusiva” (che limita la guida  ad  un solo  conducente)  o  la  c.d.  “guida  libera” (che  non  ha questa  limitazione). Occorre valutare attentamente se le polizze presentate dal sito sono adatte alle proprie esigenze.

5.  E’  pratica  diffusa  dei  siti  abbinare  alla  garanzia  r.c.  auto  coperture  accessorie  non richieste dal consumatore, costringendolo a deselezionarle in un momento successivo.

Ciò  può  essere  motivato  dal  fatto  che  le  imprese  di  assicurazione  partner  in  genere riconoscono ai siti, in caso di abbinamento, ulteriori provvigioni.

 

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 
Maltempo, gli indennizzi direttamente in bolletta PDF Stampa E-mail

Enel, in rispetto alla specifica deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, ha previsto specifici rimborsi forfetizzati erogati automaticamente per tutti i clienti che hanno subito un disservizio causato dal maltempo della scorsa settimana.

I clienti che hanno subito interruzioni di energia elettrica dovute all’eccezionale ondata di maltempo non dovranno presentare alcuna richiesta o domanda per ottenere gli indennizzi automatici previsti dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

Quanto dovuto sarà infatti accreditato direttamente nella bolletta del loro venditore di energia e sarà riconosciuto indipendentemente dalla responsabilità all’origine dell’interruzione della fornitura.

In caso di interruzioni di energia elettrica di durata superiore a determinati limiti, infatti, la delibera dell’AEEGSI n. 198/11 prevede che vengano riconosciuti ai clienti del sistema elettrico specifici indennizzi erogati automaticamente.

Gli importi saranno calcolati sulla base di parametri stabiliti dalla Autorità stessa, tra cui la durata dell’interruzione, il numero di abitanti della zona interessata e la tipologia di cliente.

Nello specifico, ad avere diritto all'indennizzo sono i clienti di bassa tensione che subiscono un’interruzione di almeno 8 ore nei comuni con più di 50 mila abitanti, di oltre 12 ore per comuni tra i 5 mila e i 50 mila abitanti e oltre le 16 ore per i comuni più piccoli.

In relazione agli intestatari di forniture di media tensione, le interruzioni devono essere almeno di 4 ore nei comuni con più di 50 mila abitanti, 6 ore per comuni tra i 5 mila e i 50 mila abitanti e oltre le 8 ore per i comuni più piccoli.

Gli indennizzi verranno trasferiti da Enel Distribuzione ai venditori entro la prima fatturazione utile del servizio di trasporto, decorsi 60 giorni dalle interruzioni.

A tali tempi vanno aggiunti quelli necessari ai venditori per trasferire l'indennizzo ai clienti direttamente in bolletta.

Gli indennizzi variano:

  • da 30 a 300 € per i clienti domestici BT (bassa tensione)
  • da 150 a 1.000 € per le clienti non domestici BT e MT con potenza fino a 100 kW
  • fino a 6.000 € per i clienti industriali con potenza superiore a 100 kW

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 
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