Tutela Famiglia
GIOCO D'AZZARDO? STA DIVENTANDO UN PROBLEMA? PDF Stampa E-mail

Negli ultimi anni il fenomeno del gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti nel nostro Paese, malgrado si siano rilevati diversi interventi da parte del Parlamento italiano, che ha sollevato l’esigenza di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, di contrastare il crimine organizzato ed eventuali frodi e di salvaguardare minori e soggetti più deboli. Con la legge di stabilità del 2016 (L. 208 del 2015) si è voluto introdurre nuove norme per sanzionare l’impiego dei c.d. totem (apparecchi che permettono di collegarsi con piattaforme per il gioco on line) ed avviare un processo di contenimento del numero delle slot machine. Sono state poi approvate anche disposizioni limitative della pubblicità, con riferimento sia agli orari in cui sono vietati i messaggi pubblicitari nelle tv generaliste) sia ai contenuti dei messaggi stessi.

 

Per quanto riguarda l’aspetto federale, la maggior parte delle Regioni, accanto alle misure contenute nei piani sanitari, ha approvato specifici provvedimenti volti a prevenire la diffusione dei fenomeni di dipendenza dal gioco, anche se lecito, ed a tutelare le persone soggette ai rischi che ne derivano.

La Regione Umbria ha costituito già nel 2013 un “gruppo di lavoro” - coordinato dal Servizio "Programmazione sociosanitaria dell'assistenza di base ed ospedaliera", afferente alla Direzione regionale Salute, Coesione sociale e Società della conoscenza – che ha definito proposte operative per contrastare il fenomeno della ludopatia. A tale proposito, la Regione ha riunito USL, operatori del settore e associazioni di categoria, tra cui quelle consumeristiche, lo scorso Aprile a Villa Umbra per presentare e condividere il piano regionale approvato con L.R. N° 21 del 21/11/2014 e per informare che è attivo il numero verde 800 410 902 a cui le famiglie e le persone affette da tale disturbo comportamentale ( perché così lo ha riconosciuto la nostra Regione) si possano rivolgere per avere aiuto. Dall’altra parte del telefono risponderanno operatori qualificati dell’USL 2, che stanno già lavorando da più di un anno a questo progetto. Ora che finalmente la nostra Regione ha legiferato su questa importante tematica, anche le associazioni consumeristiche possono essere accanto al cittadino con risposte concrete e progetti di counseling famigliare ad hoc.

 

Per ulteriori informazioni si possono consultare i seguenti siti web:

 

www.andinrete.it

 

www.gruppoabele.org

 
Rimborsi fiscali: occhio alle mail truffa! PDF Stampa E-mail

Chi non vorrebbe ricevere un messaggio dall’Agenzia delle Entrate che dice “ci siamo sbagliati, hai pagato troppe tasse e dobbiamo restituirti i soldi”?

Ecco è su questo desiderio che puntano i cyber truffatori che stanno mandando mail in giro con falsi rimborsi. State attenti dunque.

 

Ecco il comunicato dell’Agenzia delle Entrate:

 

"Nuovi tentativi di phishing ai danni di alcuni cittadini che hanno ricevuto via e-mail false comunicazioni relative a rimborsi fiscali, apparentemente provenienti dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”.

Come già avvenuto in passato, queste comunicazioni – con oggetto “Rimborso fiscale per 2014-2015” – utilizzano il logo dell’Agenzia e invitano il contribuente a cliccare sul link “Accedi al tuo rimborso fiscale” che rimanda ad una pagina web dove si chiede di inserire alcune informazioni personali, tra cui i dati della carta di credito.

L’Agenzia delle Entrate informa di essere del tutto estranea a questi messaggi e raccomanda, a chiunque dovesse riceverli, di non dare seguito al loro contenuto. Si tratta, infatti, di un tentativo di phishing, una truffa informatica attuata con lo scopo di ottenere illecitamente i dati personali dei cittadini.

Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate non richiede mai informazioni sulle carte di credito e non invia comunicazioni via e-mail relative ai rimborsi."

 

Sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Home > Cosa devi fare > Richiedere > Rimborsi”, si possono consultare le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale.


* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico.

 
Le nuove liti tra consumatori si gestiscono fuori dai tribunali e senza avvocati PDF Stampa E-mail

Procedure di conciliazione semplificate per le controversie dei consumatori nei confronti di  professionisti e imprese, risolvibili anche in via telematica e senza avvocato rivolgendosi agli ADR (Alternative Dispute Resolution), organismi istituiti su base permanente ed iscritti ad apposito elenco (articolo 141-decies Dlgs 206/2005). Le nuove norme, contenute nel Dlgs 130/2015 che recepisce le direttive europee sulla risoluzione alternativa delle controversie, sono in vigore dal 3 settembre.

Di fatto, viene riscritto l’articolo 141 del Codice del Consumo (il Dlgs 206/2005). La nuova disciplina riguarda controversie nazionali o all’interno dell’Unione Europea: si tratta di una procedura volontaria, che non preclude la possibilità di rivolgersi all’autorità giudiziaria ma ha il preciso obiettivo di «agevolare una soluzione amichevole», senza intaccare le altre normative, che prevedono in casi specifici l’obbligatorietà di conciliazione extragiudiziale.

Le procedure ADR possono comprendere controversie nei settori di competenza di Autorità per l’Energia Elettrica, Banca d’Italia, Consob (organismo di controllo della Borsa), Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni. Non si applicano, invece, a procedure presso sistemi di trattamento dei reclami dei consumatori gestiti internamente, servizi non economici d’interesse generale, controversie fra imprese, negoziazione diretta tra consumatore e impresa, tentativi di conciliazione nel corso di un procedimento giudiziario, procedure avviate da un professionista nei confronti di un consumatore, servizi di assistenza sanitaria, organismi pubblici di istruzione superiore o di formazione continua.

Tendenzialmente, l’organismo non può rifiutare una domanda di mediazione a meno che non sussista uno dei motivi precisamente elencati dalla legge. Nel caso in cui la domanda venga rifiutata, entro 21 giorni l’ADR deve presentare alle parti una spiegazione motivata. Le parti possono accedere alle procedure di conciliazione senza assistenza legale (si tratta di un’opzione, resta anche il diritto di farsi assistente da una parte terza). La conciliazione deve essere gratuita o comunque poco costosa, e concludersi entro 90 giorni (l’organismo ADR può, in casi particolarmente complessi, disporre una proroga di 90 giorni). Le parti possono ritirarsi dalla procedura in qualsiasi momento.

La norma prevede una serie di obblighi di trasparenza per gli organismi ADR, che sono tenuti ad esempio: a mantenere un sito web aggiornato che consenta la presentazione della domanda e della documentazione eventualmente necessaria sia in via telematica sia con altre modalità; al continuo aggiornamento alle parti; alla tutela della privacy. Inoltre, sono previste una serie di norme a tutela della competenza e imparzialità degli organismi ADR. Per diventare un organismo ADR bisogna presentare domanda all’autorità competente di riferimento (ministeri Giustizia, Sviluppo Economico, Consob, Authority Energia, Autority Comunicazioni, Banca d’Italia), seguendo le procedure previste dalla legge.

 

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

 
* VACANZE SICURE ESTATE 2015 * PDF Stampa E-mail

In attesa delle prossime ferie, sarà capitato a molti, che le vacanze tanto desiderate e tanto faticosamente raggiunte si siano rivelate una vera e propria delusione.

E’ facile, in questi casi, essere vittima del cosiddetto danno da vacanza rovinata che si verifica quando non si è potuto godere pienamente del viaggio come occasione di piacere, di svago o di riposo, ma anzi si è patito quel disagio psicofisico che si accompagna sempre alla mancata realizzazione in tutto o in parte del programma previsto. E ciò soprattutto oggi per la particolare importanza che si attribuisce alla ferie per i livelli di stress solitamente raggiunti nella nostra vita quotidiana. Si deve precisare che, per danno da vacanza rovinata, si deve intendere esclusivamente quel pregiudizio non patrimoniale, non fisico e temporaneo che è assimilabile al danno morale e nulla ha a che vedere con l’aspetto prettamente economico della vicenda.

Richieste di risarcimento danno, promosse dai consumatori in danno di organizzatori tour operator o agenzie viaggio, sono sempre più numerose e ciò grazie soprattutto alla promulgazione del Codice del Consumo che ha dato una precisa collocazione ed una disciplina unitaria alla materia. Uno degli aspetti di maggior rilievo assumo il modo di formazione del contratto che deve infatti essere redatto in forma scritta in termini chiari e precisi. Il contratto deve indicare le generalità, la sede, le aggiunte rispetto al programma base, nonché i termini per proporre reclamo in caso di disservizio o inadempimento. Il depliant è vincolante nel rappresentare il servizio offerto ed è fonte di obbligazione risarcitoria nel caso in cui non si sia goduto del pacchetto venduto esattamente come rappresentato nell’opuscolo informativo.

Così costituisce inadempimento qualitativo al contratto di viaggio concluso con agenzia turistica, la sistemazione dell'utente contraente in albergo di categoria inferiore, sprovvisto dei comfort promessi, rispetto a quello inizialmente pattuito. Il danno conseguente è risarcibile nella misura corrispondente alla differenza di prezzo per il periodo di pernottamento nonché in quella, equitativamente determinata, corrispondente al pregiudizio sofferto per la mancata fruizione dei comfort promessi (vacanza rovinata). Detta conclusione è stata motivata sulla base del fatto che si deve avere riguardo «alla particolare importanza che normalmente si attribuisce al godimento di un periodo di vacanza adeguato alle proprie aspettative», concludendosi nel senso che «il minor godimento della vacanza ed il disagio sopportati dal turista [...] danno luogo ad un danno assimilabile al morale ai sensi dell’art. 2059 c.c..

E bene però tenere presente che esistono dei termini entro i quali il consumatore può richiedere di essere risarcito dei danni patiti.

Per quanto riguarda il danno alla persona, il diritto al risarcimento si prescrive in tre anni dalla data di rientro del viaggiatore nel luogo di partenza, in caso di danni non alla persona il diritto si prescrive nel termine di un anno. Il turista è inoltre tenuto, ai sensi dell’art. 98 del Codice del Consumo, a sporgere reclamo senza ritardo per contestare ogni mancanza nell’esecuzione del contratto in modo che l’organizzatore o un suo rappresentante possano rimediare, senza ritardo. Il consumatore può altresì sporgere reclamo mediante l’invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data di rientro.

Buone Vacanze 2015 a tutti!


* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico


 
ABBONATI TELECOM ITALIA ATTENZIONE! PDF Stampa E-mail

Forse in molti non si saranno accorti delle modifiche introdotte dalla Telecom nelle prossime bollette, dal primo maggio 2015, come ormai è abbastanza noto, i marchi di linea fissa e mobile Telecom Italia e Tim, confluiranno in un solo brand, ovvero Tim. Scompare anche l'odiato canone, trasformato, come la maggior parte delle offerte degli altri operatori, in un'offerta “tutto compreso” che non necessariamente farà risparmiare ma soprattutto verrà modificata la fatturazione, che da bimestrale diventerà mensile. Quindi Attenzione alla bolletta mensile!

 

In relazione alle offerte coloro che avevano un piano telefonico senza internet, passeranno automaticamente alla tariffa “Tutto Voce”, che comprende chiamate illimitate verso mobili e fissi al costo di 29 Euro mensili. Nell'informativa di Telecom Italia però, solo a piè di pagina e scritto in caratteri minuscoli, è indicata l'opportunità di passare anche all'offerta “Voce”, con chiamate a fissi e cellulari nazionali a 10 cent/minuto con tariffazione a scatti anticipati a 60 secondi e con sconto del 50% oltre le 3 ore al mese per 19 Euro mensili.

Coloro che hanno invece un piano telefonico con connessione adsl flat, passeranno automaticamente alla tariffa “Tutto”, che comprende chiamate (verso mobili e fissi) ed adsl fino a 7 Mega illimitati al costo di 44,90 Euro al mese (per i clienti da più di 10 anni verrà a costare 29 Euro per i primi 12 mesi, per poi passare a 39 Euro). Coloro che invece hanno un piano telefonico con connessione in fibra ottica, passeranno automaticamente alla tariffa “Tutto Fibra”, che comprende chiamate e internet in fibra al costo di 44,90 Euro per i primi 12 mesi (che poi diventeranno 54,90 Euro).

Se eventualmente le nuove tariffe non si confanno più alle vostre esigenze, avete tempo fino al 31 maggio per: 1) modificare la tariffa che vi verrà applicata automaticamente; 2) recedere del tutto; 3) cambiare operatore; senza costi di disattivazione, inviando una comunicazione scritta a Telecom Italia SpA, Casella Postale 211- 14100 ASTI o al numero di fax 800 000 187, altrimenti il nuovo profilo (che vi é stato comunicato sull'ultima bolletta) verrà automaticamente attivato.

Si segnala, inoltre, che a partire dal 1° luglio 2015 tutti i clienti che hanno una linea attivata in data anteriore al 1° gennaio 2006 (quindi tutti coloro che hanno scelto Telecom Italia da più di 10 anni) potranno usufruire GRATUITAMENTE di un’assicurazione denominata TIM PROTEZIONE CASA che copre dai danni al contenuto della casa (mobili, oggetti personali, quadri, tappeti, elettrodomestici, ecc.) in caso di incendio, allagamento e fenomeno elettrico, nonché i danni arrecati a beni di terzi.

Invitiamo comunque tutti gli utenti a leggere dettagliatamente tutte le comunicazioni allegate alle prossime fatture.

 

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 
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