Case e immobili
ACQUISTO IMMOBILI: GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA PDF Stampa E-mail

Questa pubblicazione è nata dalla collaborazione tra Consiglio Nazionale del Notariato e 12 associazioni di consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) ed è dedicata alle nuove norme sull'acquisto degli edifici sotto il profilo della sicurezza e del risparmio energetico, che permettono dunque all'acquirente di conoscere la qualità di un immobile e la spesa per la sua gestione energetica. Già alla stipula del preliminare va prestata particolare attenzione alla documentazione rilasciata dal venditore, che dovrà soffermarsi sul'agibilità, sulla sicurezza degli impianti e sulla certificazione energetica.

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Fonte: Lega Consumatori (www.legaconsumatori.it)

 
DIGITALE TERRESTRE - SWITCH OFF DELL'UMBRIA DAL 17 NOVEMBRE 2011 PDF Stampa E-mail

A partire dal 17 novembre 2011 anche la regione dell’Umbria sarà coinvolta nel passaggio alla tv digitale terrestre. Tutti i canali analogici verranno spenti a favore dell’accensione di quelli digitali in un processo che terminerà il 30 novembre. La transizione alla nuova televisione coinvolgerà ben 92 comuni e più di 900 mila telespettatori.

Clicca qui per vedere le date del passaggio per la provincia di Perugia comune per comune. (pdf)
Clicca qui per vedere le date del passaggio per la provincia di Terni comune per comune. (pdf)
Clicca qui per visualizzare la brochure informativa con le indicazioni per passare al digitale terrestre senza problemi. (pdf)
 
In caso di ritardi nella portabilità del mutuo scatta il risarcimento PDF Stampa E-mail
La portabilità del mutuo in Italia continua ad essere un terreno pieno d’ostacoli. I nostri utenti segnalano ritardi nella portabilità del proprio mutuo ed hanno chiesto se possono ottenere un risarcimento in caso di ritardo. Le richieste hanno riguardato il mancato risarcimento spettante forfetariamente al consumatore. La L. n. 102 del 3 agosto 2009 ha stabilito che se la procedura della portabilità del mutuo dalla vecchia alla nuova banca dura più di 30 giorni spetta al consumatore il risarcimento in misura pari all’1% del valore del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo, salva la possibilità per la banca cedente di rivalersi sulla banca cessionaria ove il ritardo sia dovuto a cause imputabili a quest’ultima. La domanda va rivolta alla banca cedente, cioè a quella che si lascia. Il termine dei 30 giorni decorre “dalla data della richiesta da parte della banca cessionaria alla banca cedente dell’avvio delle procedure di collaborazione interbancaria ai fini dell’operazione di surrogazione”. La disposizione, nonostante sia entrata in vigore a partire dal 5 agosto 2009, si applica anche ai rapporti sorti anteriormente ma ancora pendenti (secondo l’orientamento prevalente della Cassazione). In caso di difficoltà cosa possiamo fare per risolvere il problema dei nostri utenti? In primo luogo scrivere alla banca e, in caso non pervenga il risarcimento, possiamo avviare la procedura di conciliazione se si tratta di banca che ha sottoscritto un protocollo di conciliazione con le AACC. In caso in cui la procedura di conciliazione non vi sia, possiamo suggerire ai nostri utenti di rivolgersi all’ABF (Arbitro Bancario e Finanziario) che è un sistema di risoluzione delle liti tra i clienti e le banche e gli altri intermediari che riguardano operazioni e servizi bancari in genere e, quindi, competente in casi di questo genere. In una prima fase, a costi contenuti (€ 20 per diritti di segreteria) l’ABF può condannare la banca a risarcire il cliente e - nel caso in cui la banca non rispetti la decisione dell’ABF - può essere ulteriormente condannata a far pubblicare a sua cura e spese
su due quotidiani nazionali il fatto di non avere rispettato la decisione dell’arbitro. www.arbitrobancariofinanziario.it
Avv. Stella Anastasi - Fonte: Passaparola - Lega Consumatori - 3/2011
La portabilità del mutuo in Italia continua ad essere un terreno pieno d’ostacoli. I nostri utenti segnalano ritardi nella portabilità del proprio mutuo ed hanno chiesto se possono ottenere un risarcimento in caso di ritardo. Le richieste hanno riguardato il mancato risarcimento spettante forfetariamente al consumatore. La L. n. 102 del 3 agosto 2009 ha stabilito che se la procedura della portabilità del mutuo dalla vecchia alla nuova banca dura più di 30 giorni spetta al consumatore il risarcimento in misura pari all’1% del valore del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo, salva la possibilità per la banca cedente di rivalersi sulla banca cessionaria ove il ritardo sia dovuto a cause imputabili a quest’ultima. La domanda va rivolta alla banca cedente, cioè a quella che si lascia. Il termine dei 30 giorni decorre “dalla data della richiesta da parte della banca cessionaria alla banca cedente dell’avvio delle procedure di collaborazione interbancaria ai fini dell’operazione di surrogazione”. La disposizione, nonostante sia entrata in vigore a partire dal 5 agosto 2009, si applica anche ai rapporti sorti anteriormente ma ancora pendenti (secondo l’orientamento prevalente della Cassazione). In caso di difficoltà cosa possiamo fare per risolvere il problema dei nostri utenti? In primo luogo scrivere alla banca e, in caso non pervenga il risarcimento, possiamo avviare la procedura di conciliazione se si tratta di banca che ha sottoscritto un protocollo di conciliazione con le AACC. In caso in cui la procedura di conciliazione non vi sia, possiamo suggerire ai nostri utenti di rivolgersi all’ABF (Arbitro Bancario e Finanziario) che è un sistema di risoluzione delle liti tra i clienti e le banche e gli altri intermediari che riguardano operazioni e servizi bancari in genere e, quindi, competente in casi di questo genere. In una prima fase, a costi contenuti (€ 20 per diritti di segreteria) l’ABF può condannare la banca a risarcire il cliente e - nel caso in cui la banca non rispetti la decisione dell’ABF - può essere ulteriormente condannata a far pubblicare a sua cura e spese su due quotidiani nazionali il fatto di non avere rispettato la decisione dell’arbitro. www.arbitrobancariofinanziario.it
Avv. Stella Anastasi - Fonte: Passaparola - Lega Consumatori - 3/2011