Aria, acqua, ambiente
OCCHIO ALLE BOLLETTE! PDF Stampa E-mail

Quante volte, negli ultimi tempi, avrete avuto a che fare con una sgradita sorpresa che vi attendeva nella cassetta delle posta nascosta tra la pubblicità?

Quante volte il vostro sguardo si sarà posato incredulo su quelle cifre tanto elevate?

Stiamo ovviamente parlando della bolletta delle utenze domestiche.

Che si tratti di luce, acqua, gas, telefono, non è raro imbattersi in fatture che contengono importi maggiori, talvolta addirittura esorbitanti, rispetto ai consumi usuali ed effettivi. Può trattarsi di errore di fatturazione, di doppia fatturazione, di sostituzione del contatore, di contratti non sottoscritti.

Prima di mettere mano al portafogli, è bene ricordare che non tutti gli importi richiesti hanno una legittima fondatezza, non essendo sempre corrispondenti al reale utilizzo delle utenze.

Al di là dello “spavento” iniziale e della seguente immancabile esplosione di rabbia la prima cosa da fare è armarsi di pazienza e contattare il numero verde del gestore. Se la soluzione non arriva da questa via, per così dire breve, è assolutamente necessario contestare la fattura mediante l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzato all’Ufficio reclami, solitamente indicato nelle bollette o facilmente reperibile nei siti Internet la cui consultazione si rivela sempre utile anche per conoscere la Carta dei servizi, ove sono indicati i diritti e obblighi discendenti dal rapporto contrattuale. Se poi si è costretti ad andare oltre, perché l’importo l’impone e la vicenda non si è risolta in sede stragiudiziale conforta il fatto che numerose sentenze di merito hanno stabilito che in caso di contestazione della bolletta, non è al consumatore che spetta l’obbligo di dimostrare il corretto funzionamento dell’impianto, bensì al gestore. Non è cosa di poco conto da un punto di vista processuale.

Qualora il consumatore contesti gli importi riportati in bolletta (Giudice di Pace di Potenza, Sent. 579/1 2014) è la società erogatrice del servizio che deve dimostrare la correttezza dei conteggi effettuati. I consumi dell’utente, infatti, devono essere rilevati correttamente e non possono essere mai presunti. Ciò vale anche quando il cliente, pur contestando la bolletta, non chiede che venga effettuata una verifica sul contatore”. Detta in altre parole, a fronte delle contestazioni formulate dall’utente i consumi presunti indicati dal gestore non hanno alcun valore. E ciò per l’evidente ragione che il consumatore, non può essere penalizzato in sede di distribuzione dell’onere della prova, dovendo la contestazione a lui rivolta basarsi su dati correttamente ed effettivamente rilevati.

Già la Cassazione, in un passato ormai lontano aveva stabilito che: “l’utente conserva il relativo diritto di contestazione e il gestore è tenuto a dimostrare il corretto funzionamento del contatore centrale e la corrispondenza tra il dato fornito e quello trascritto nella bolletta” (Cass. 10313/2004).  È quindi opportuno, per il consumatore, informarsi circa le concrete possibilità offertegli dall’ordinamento in difesa dei suoi diritti, in modo da poter prontamente contrastare l’operato degli enti erogatori. In estrema sintesi, chiudete l’acqua, spegnete la luce, controllate il contatore, ma se occorre difendetevi con decisione!

 

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 
La natura a portata di naso: difendiamoci dal raffreddore PDF Stampa E-mail
È il male di stagione più diffuso. Naso chiuso, non si respira bene o addirittura si respira con la bocca, ed ecco che i virus entrano quasi indisturbati nel nostro corpo. Niente paura, la natura è dalla nostra parte e ci aiuterà. Ecco alcuni consigli utili per utilizzare un rimedio assolutamente naturale. È importante però ricordarsi, prima di utilizzare questi sistemi, che sono rivolti solamente a persone sane, senza patologie particolari o gravi, e che bisogna sempre avere l’approvazione del medico curante. Per prima cosa, è importante fare spesso, nell’arco
della giornata, sciacqui in bocca e gargarismi con una soluzione di acqua e aceto di mele (circa un bicchiere d’acqua con 1 o 2 cucchiai di aceto di mele). Si può sostituire l’aceto anche con la tintura madre di propoli (circa un bicchiere d’acqua e 30 gocce di tintura madre di propoli).
È importante però che chi ha allergie a pollini o di altra natura presti la massima attenzione. Questo per quanto riguarda la bocca. Per quanto riguarda il naso, è consigliabile fare il lavaggio
del naso una volta a settimana, anche come prevenzione. Con una differenza, però: la LOTA. È una specie di bicchierino con un beccuccio, questo perché credo che sia meno “violento” delle solite siringhe o polpette che spruzzano violentemente su per il naso la soluzione salina, mentre la lota fa passare in modo meno brusco l’acqua e sale da una narice all’altra (basta riempire per metà la lota con acqua tiepida e aggiungere mezzo cucchiaino di sale marino grosso da cucina).
Bisogna poi evitare l’eccesso di umidità. Un aiuto può essere dato dalla MOXA, mentre per aromatizzare e aiutare a respirare meglio, l’olio essenziale di eucalipto può dare una mano se messo nei diffusori per ambienti o nelle vaschette con acqua dei termosifoni.
Questi sono i consigli più generici e pratici, poi naturalmente ci sono tante varianti, secondo le esigenze e anche, perché no, dei gusti.
Dott.ssa Giorgia Cannavò - Naturopata - Fonte: Passaparola - Lega Consumatori - 3/2011
È il male di stagione più diffuso. Naso chiuso, non si respira bene o addirittura si respira con la bocca, ed ecco che i virus entrano quasi indisturbati nel nostro corpo. Niente paura, la natura è dalla nostra parte e ci aiuterà. Ecco alcuni consigli utili per utilizzare un rimedio assolutamente naturale. È importante però ricordarsi, prima di utilizzare questi sistemi, che sono rivolti solamente a persone sane, senza patologie particolari o gravi, e che bisogna sempre avere l’approvazione del medico curante. Per prima cosa, è importante fare spesso, nell’arcodella giornata, sciacqui in bocca e gargarismi con una soluzione di acqua e aceto di mele (circa un bicchiere d’acqua con 1 o 2 cucchiai di aceto di mele). Si può sostituire l’aceto anche con la tintura madre di propoli (circa un bicchiere d’acqua e 30 gocce di tintura madre di propoli).
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ACCENDI LA TESTA! 10 IDEE PER SALVARE LA TUA FAMIGLIA, LE TUE TASCHE E L'AMBIENTE PDF Stampa E-mail
1 -Programma la spesa alimentare in rapporto alle stagioni e al territorio. Cerca il rapporto diretto produttore-consumatore. Serviti dei mercatini dei contadini, meglio ancora se insieme con altre famiglie, dando vita ad un Gruppo d'Acquisto Familiare.
2 - Prima di andare al supermercato, verifica ciò che hai in casa e compila l'elenco dei prodotti da acquistare. Rispetta l'elenco, non lasciarti prendere dagli impulsi e distrarre dai tuoi figli.
3 - Organizza le scorte con una programmazione di consumo, sistemandoli per bene nel frigorifero, nel freezer o nella dispensa. Utilizza le scorte prima di procedere a fare nuovi acquisti e finisci ciò che hai, compresi gli avanzi. Tieni d'occhio le scadenze.
4 - I sacchetti di plastica sono stati aboliti. Cambia il modo di trasportare la spesa, magari recuperando la “sporta” della nonna, o un bel carrellino. Organizza il trasporto della spesa riducendo al minimo il ricorso ai sacchetti monouso e combatti “l'usa e getta”.
5 - Cresce l'offerta di prodotti alimentari “sfusi”, senza confezioni: latte fresco, pasta, detersivi, vino, riso, frutta secca, dolciumi. Riduci gli imballaggi e risparmia dal 20 al 40%! Premia la qualità del prodotto presentato in una confezione essenziale.
6 - Per l'illuminazione di casa tua, se non l'hai già fatto, sostituisci man mano che si fulminano le vecchie lampadine ad incandescenza con quelle ecologiche (fluorescenti e led). Questa operazione è fra quelle che producono maggior risparmio energetico.
7 - Riguardo gli elettrodomestici, pensa che, oltre al frigorifero, la lavapiatti e la lavastoviglie, sono “energivori” anche se in stand by. Comprati qualche ciabatta con l'interruttore, da spegnere quando non usi gli apparecchi ad essa collegati.
8 - Occhio alla bolletta elettrica! Dal luglio 2010 le famiglie che non sono passate al libero mercato della elettricità pagano l'energia elettrica secondo due fasce orarie di consumo. Dal 2012 la differenza fra le due fasce sarà maggiorata del 10%.
9 - Ricicla e fai la raccolta differenziata. Certi prodotti a fine vita, o scartati per cambio di modello, possono servire ad altri. Vendi al mercatino i vecchi cellulari, computer, stampanti, vestiti, biciclette. Oppure donali a qualche associazioni di volontariato.
10 - Per gli altri prodotti non più utilizzabili, collabora attivamente alla raccolta differenziata. Informati presso il tuo Comune per sapere come è organizzata. Non credere ai detrattori della differenziata: se fatta bene, funziona davvero!
Fonte: Passaparola - Lega Consumatori - 3/2011
1 - Programma la spesa alimentare in rapporto alle stagioni e al territorio. Cerca il rapporto diretto produttore-consumatore. Serviti dei mercatini dei contadini, meglio ancora se insieme con altre famiglie, dando vita ad un Gruppo d'Acquisto Familiare.
2 - Prima di andare al supermercato, verifica ciò che hai in casa e compila l'elenco dei prodotti da acquistare. Rispetta l'elenco, non lasciarti prendere dagli impulsi e distrarre dai tuoi figli.
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