La natura a portata di naso: difendiamoci dal raffreddore PDF Stampa E-mail
È il male di stagione più diffuso. Naso chiuso, non si respira bene o addirittura si respira con la bocca, ed ecco che i virus entrano quasi indisturbati nel nostro corpo. Niente paura, la natura è dalla nostra parte e ci aiuterà. Ecco alcuni consigli utili per utilizzare un rimedio assolutamente naturale. È importante però ricordarsi, prima di utilizzare questi sistemi, che sono rivolti solamente a persone sane, senza patologie particolari o gravi, e che bisogna sempre avere l’approvazione del medico curante. Per prima cosa, è importante fare spesso, nell’arco
della giornata, sciacqui in bocca e gargarismi con una soluzione di acqua e aceto di mele (circa un bicchiere d’acqua con 1 o 2 cucchiai di aceto di mele). Si può sostituire l’aceto anche con la tintura madre di propoli (circa un bicchiere d’acqua e 30 gocce di tintura madre di propoli).
È importante però che chi ha allergie a pollini o di altra natura presti la massima attenzione. Questo per quanto riguarda la bocca. Per quanto riguarda il naso, è consigliabile fare il lavaggio
del naso una volta a settimana, anche come prevenzione. Con una differenza, però: la LOTA. È una specie di bicchierino con un beccuccio, questo perché credo che sia meno “violento” delle solite siringhe o polpette che spruzzano violentemente su per il naso la soluzione salina, mentre la lota fa passare in modo meno brusco l’acqua e sale da una narice all’altra (basta riempire per metà la lota con acqua tiepida e aggiungere mezzo cucchiaino di sale marino grosso da cucina).
Bisogna poi evitare l’eccesso di umidità. Un aiuto può essere dato dalla MOXA, mentre per aromatizzare e aiutare a respirare meglio, l’olio essenziale di eucalipto può dare una mano se messo nei diffusori per ambienti o nelle vaschette con acqua dei termosifoni.
Questi sono i consigli più generici e pratici, poi naturalmente ci sono tante varianti, secondo le esigenze e anche, perché no, dei gusti.
Dott.ssa Giorgia Cannavò - Naturopata - Fonte: Passaparola - Lega Consumatori - 3/2011
È il male di stagione più diffuso. Naso chiuso, non si respira bene o addirittura si respira con la bocca, ed ecco che i virus entrano quasi indisturbati nel nostro corpo. Niente paura, la natura è dalla nostra parte e ci aiuterà. Ecco alcuni consigli utili per utilizzare un rimedio assolutamente naturale. È importante però ricordarsi, prima di utilizzare questi sistemi, che sono rivolti solamente a persone sane, senza patologie particolari o gravi, e che bisogna sempre avere l’approvazione del medico curante. Per prima cosa, è importante fare spesso, nell’arcodella giornata, sciacqui in bocca e gargarismi con una soluzione di acqua e aceto di mele (circa un bicchiere d’acqua con 1 o 2 cucchiai di aceto di mele). Si può sostituire l’aceto anche con la tintura madre di propoli (circa un bicchiere d’acqua e 30 gocce di tintura madre di propoli).
È importante però che chi ha allergie a pollini o di altra natura presti la massima attenzione. Questo per quanto riguarda la bocca. Per quanto riguarda il naso, è consigliabile fare il lavaggiodel naso una volta a settimana, anche come prevenzione. Con una differenza, però: la LOTA. È una specie di bicchierino con un beccuccio, questo perché credo che sia meno “violento” delle solite siringhe o polpette che spruzzano violentemente su per il naso la soluzione salina, mentre la lota fa passare in modo meno brusco l’acqua e sale da una narice all’altra (basta riempire per metà la lota con acqua tiepida e aggiungere mezzo cucchiaino di sale marino grosso da cucina).
Bisogna poi evitare l’eccesso di umidità. Un aiuto può essere dato dalla MOXA, mentre per aromatizzare e aiutare a respirare meglio, l’olio essenziale di eucalipto può dare una mano se messo nei diffusori per ambienti o nelle vaschette con acqua dei termosifoni.
Questi sono i consigli più generici e pratici, poi naturalmente ci sono tante varianti, secondo le esigenze e anche, perché no, dei gusti.
Dott.ssa Giorgia Cannavò - Naturopata - Fonte: Passaparola - Lega Consumatori - 3/2011