Shopping on line: attenzione alle offerte truffa PDF Stampa E-mail

Lo shopping on-line anche in Italia sta diventando una moda sempre più diffusa sia a seguito dell’utilizzo sempre più frequente del Web, sia perché tramite gli acquisti on line molto spesso si possono ottenere dei grossi risparmi. In base ai dati risultanti da diverse indagini sembra che gli acquisti on line non siano soggetti alla crisi che sta attraversando il nostro Paese. Nel 2008 il fatturato derivante da transazioni on line ha superato i 6 miliardi di euro con una crescita sul 2007 di oltre il 20%. La situazione sta velocemente evolvendo anche a causa della recessione che porta le imprese a scoprire modalità innovative per competere e i consumatori ad apprezzare sempre più la possibilità di confrontare on line prezzi e caratteristiche dei prodotti prima di effettuare gli acquisti e di ridurre gli spostamenti.

La sicurezza delle transazioni e il dubbio di incappare in raggiri sono il maggiore freno per la diffusione dell'e-commerce. Lega Consumatori raccomanda a chiunque acquisti beni e servizi via Internet di adottare delle semplici precauzioni al fine di non incappare in delle “offerte truffa”. I truffatori che girano nel web, generalmente, sono dei veri e propri criminali informatici, che entrano in azione nei periodi in cui lo shopping on-line registra dei picchi; questo di norma avviene in concomitanza delle festività, quando spesse volte giungono via mail delle “offerte irresistibili” da parte di venditori “non identificati” che puntano semplicemente a catturare i dati personali e riservati. Per questo ci raccomandiamo di diffidare, ad esempio, di false offerte di beneficenza, oppure della partecipazione a sondaggi che permettono di ricevere sconti e buoni regalo: nella maggioranza dei casi trattasi solamente di un escamotage per ampliare i database dei truffatori con i nostri dati sensibili.

Ci preme, inoltre, ricordare che i siti di e-commerce seri non richiedono mai dati personali via email, e lo stesso dicasi, soprattutto, per i dati relativi alla carta di credito o il conto corrente bancario. Allo stesso modo, è bene diffidare degli avvisi di false ricevute di corrieri o dell’emissione di fatture fantasma per acquisti mai effettuati. Sono tutte tecniche finalizzate a catturare l’attenzione e l’emotività dell’utente Internet che in nessun caso deve essere indotto a cliccare i link presenti nelle e-mail truffa che, nella maggioranza dei casi, riportano a pagine Web che possono essere infettate da virus o da programmi comunque pericolosi per il corretto funzionamento del proprio personal computer.

 

Molto importante, prima di effettuare una qualsiasi transazione, è verificare l'affidabilità di un sito; poiché come non comprereste mai degli articoli in un negozio fatiscente o poco invitante così non dovreste mai eseguire acquisti su un sito che non presenta i requisiti minimi di affidabilità. Non basta soffermarsi sull'apparenza del sito: una buona grafica, una grande quantità di prodotti o pagine di supporto ben scritte non garantiscono la sicurezza delle transazioni. Nel caso di siti poco noti è sempre consigliabile eseguire qualche indagine supplementare. I siti italiani di commercio elettronico, in seguito ad una normativa sono obbligati a pubblicare sull'homepage la partita IVA relativa alla propria attività. Sul sito dell'Unione Europea http://ec.europa.eu/ è possibile verificare automaticamente la validità di una partita IVA. Inoltre se nel sito da cui si vuole acquistare un bene è presente un numero di telefono è buona norma provare a contattare per verificare che sia effettivamente valido.

 

Ricordiamo che in un acquisto online è fondamentale la sicurezza dei dati scambiati tra il Pc e il sito. Il server che accetta le transazioni deve utilizzare per le comunicazioni un canale sicuro e crittografato. Per verificare, nel momento in cui vengono inseririti i dati della carta di credito, che il canale sia crittografato occorre cercare un'icona a forma di lucchetto visualizzata in genere in fondo a destra della finestra del browser o in alto sulla barra degli indirizzi. La presenza dell'icona indica che i dati scambiati fra il browser e il sito viaggiano su un canale sicuro, al riparo da possibili intercettazioni.

 

In Italia il 70 per cento dei pagamenti derivanti da transazioni on line avvengono con carta di credito metodo sicuramente più semplice e veloce, rispetto al bonifico e al contrassegno, ma meno sicuro. Lega Consumatori, per effettuare degli acquisti on line maggiormente sicuri, consiglia di utilizzare carte prepagate o altri due metodi di pagamento sempre più diffusi PayPal e BankPass.

Le carte prepagate sono carte di credito su cui è possibile versare, a partire dal proprio conto, una certa somma di denaro; gli acquisti eseguiti con queste carte scaleranno il denaro solo dalla somma "ricaricata" e non dal conto principale, limitando l'ammontare dell'eventuale furto.

Il Paypal è uno strumento di pagamento attraverso il quale è possibile effettuare transazioni semplicemente registrandosi gratuitamente nel sito www.paypal.it nel quale viene attivato un account, protetto da password, in cui salvare i dati della propria carta di credito. Ogni volta che si dovrà pagare un bene presso un negozio convenzionato con PayPal basterà indicare non il numero della carta, ma il nome utente e la password del proprio account, in modo da non dover comunicare a diversi commercianti i propri dati. L’invio di denaro è gratuito e dopo di esso il cliente riceve una mail che gli conferma il pagamento effettuato. Al contrario, la ricezione è invece soggetta a tariffe, di cui una quota fissa di 0,35 € più una percentuale variabile sull'importo. Per quanto riguarda invece il prelievo, è gratuito se la cifra corrisponde a 100 euro o più, mentre viene tassato di 1 euro nel caso sia inferiore a questo importo. Paypal supporta pagamenti in dollari americani, australiani e canadesi, euro, sterline inglesi, yen giapponesi e renminbi cinesi (solo per gli utentiPayPal.com.cn). Non è possibile inviare soldi tra un account PayPal.com.cn e un account PayPal.com, quindi gli utenti cinesi sono effettivamente esclusi dai pagamenti internazionali.

BankPass è un’utile servizio messo a punto dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana) che permette di ottenere, ma solo se il proprio istituto rientra fra le oltre 70 banche aderenti, dei numeri di carta di credito virtuali e "usa e getta" da utilizzare per un'unica transazione. Il cliente che intende utilizzare il servizio Bankpass Web deve sottoscrivere un contratto con la propria banca, impegnandosi a pagare un canone annuo di adesione e una commissione per ogni transazione che effettuerà. Alla stipulazione di tale contratto gli vengono assegnati alcuni codici di identificazione e una password che servono per riconoscerlo in modo univoco e a farlo accedere al suo portafoglio virtuale. Quando il cliente effettua acquisti in un sito Internet, sceglie i prodotti e i servizi che gli interessano, specifica l’indirizzo al quale vuole che vengano recapitati. Quindi conferma il suo ordine e viene diretto al sito Bankpass Web, dove inserisce codice di rinascimento e password e specifica il sito di strumento con cui desidera regolare l’acquisto. Dopo aver dato conferma, l’operazione risulta conclusa con un elevato livello di protezione e il servizio Bankpass Web, ottenuta l’autorizzazione dai circuiti di pagamento (Visa, MasterCard, Pago Bancomat), invia al cliente una e-mail con cui attesta che il pagamento è stato eseguito.