RC Auto: a rischio concorrenza e diritti dei consumatori PDF Stampa E-mail

Le Associazioni Consumatori in questi giorni si sono unite per protestare contro il tentativo di vanificare le libertà e le tutele conseguite nel settore assicurativo. Sotto accusa sono gli emendamenti 12.1 e 12.2 al DDL n. 1195, in discussione alla decima Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato della Repubblica, che prevedono l’abrogazione del divieto delle clausole di esclusiva nei rapporti agenziali e del diritto di recesso annuale nei contratti assicurativi di durata poliennali, così come sanciti dalle Leggi n. 248/2006 e n. 40/2007, rappresentando una grave minaccia alla libertà di sviluppo professionale dell’intermediario di assicurazione e alla libertà di scelta per l’utente, con grave ostacolo alla concorrenza e alla reale tutela del consumatore finale. Le riforme liberalizzatrici adottate nella precedente legislatura, dall’ex Ministro Bersani, si sono rivelate essenziali per iniziare ad aprire il mercato assicurativo ad una maggiore competizione fra le compagnie, che grazie a tale competizione hanno ridotto i prezzi della RC Auto dal 2,7 al 7% nel 2008 (per ammissione dello stesso Presidente dell’ANIA, Fabio Cerchiai).

Oltre alla riduzione della RC Auto le riforme hanno generato altri effetti positivi come il plurimandato agenziale, che offre la possibilità di comparare prodotti di compagnie diverse di scegliere o, addirittura, cambiare contratto senza costi aggiuntivi, innescando un processo competitivo nelle tariffe e nella qualità dei prodotti e dei servizi assicurativi.

 

Nel caso in cui fossero approvati gli emendamenti 12.1 e 12.2 al DDL n. 1195 sono a rischio alcune libertà che i cittadini hanno acquisito dopo lungo tempo inoltre, avranno un impatto negativo sulla concorrenza e sulla tutela del consumatore privando i cittadini dei benefici apportati in questi anni dal decreto Bersani. Con l’approvazione di tali emendamenti, l’Italia tornerebbe di nuovo a legittimare le lobby ed i poteri forti in un settore dove molto spesso la concorrenza ha lasciato a desiderare. Lega Consumatori ricorda che la riduzione del livello dei prezzi delle polizze è possibile solo in un contesto competitivo dove il consumatore gode di ampie possibilità di scelta e senza condizionamenti.