Diritti dei Consumatori: ogni giorno un passo indietro nel settore delle liberalizzazioni PDF Stampa E-mail

Le liberalizzazioni introdotte dal Ministro Bersani avrebbero dovuto garantire ai consumatori concorrenza nel mercato e quindi beni e servizi ad un giusto prezzo. Stando alle parole dell’ex Ministro, invece, “ogni giorno si fa un passo indietro…mentre le attività economiche si riducono e si abbassa il reddito e il potere di acquisto di fasce ampie della popolazione, il consumatore viene abbandonato”.

 

Assicurazioni, banche, telefonia, benzina, farmaci, servizi professionali sono campi in cui i consumatori ancora oggi non riescono a far valere i propri diritti nei confronti delle lobbies.

Continuando in tale direzione si rischia di tornare indietro e di far sparire le norme che regolano le liberalizzazioni. Monitorando continuamente il mercato, siamo convinti che, si stia regredendo su tanti fronti quali: la liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco il plurimandato sui contratti di assicurazione ed infine nella Legge sulla class action priva della retroattività.

 

“Oggi sentiamo l’allargamento della forbice di prezzo della benzina, al netto delle tasse rispetto alla media europea; così come confermiamo che, ad una attenta lettura, le nuove norme su un’azione collettiva dei consumatori, non solo mettono al riparo gli scandali degli ultimi anni, ma lasciano, anche per il futuro, totalmente solo il singolo consumatore che abbia subito un torto o una vessazione”.

 

I consumatori quotidianamente devono fare i conti con un mercato poco trasparente e alle volte ingannevole come dimostrano i molteplici provvedimenti sanzionatori dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato nei confronti di grandi compagnie del settore delle telecomunicazioni.