SALDI ESTIVI 2016: NUOVI CONSIGLI E AGGIORNAMENTI. PDF Stampa E-mail

Lo scorso 2 Luglio sono iniziati i saldi estivi su tutto il territorio nazionale. Siamo qui a darvi ulteriori facili consigli da seguire per non incorrere in spiacevoli malintesi ( o truffe) durante questo periodo.

Da indagini condotte dal Codacons, infatti risulta che lo scorso anno un commerciante su 5 ha gonfiato i prezzi per aumentare in maniera artificiosa la percentuale di sconto ed invogliare, in questo modo, maggiormente all’acquisto.

 

Il consiglio che viene dato, quindi, è quello di recarsi nei negozi prima dell’inizio dei saldi per controllare i prezzi di quello che si ha intenzione di comprare verificando, all’inizio degli sconti, l’effettiva percentuale di saldo applicata. In questo modo è possibile aggirare il malcostume dei commercianti sleali e allo stesso tempo si ha anche la possibilità di capire realmente quali capi di abbigliamento ci necessitano.

 

Se non lo aveste fatto e per aggirare possibili "fregature", inoltre, è bene anche diffidare di percentuali di sconto superiori al 50%: un commerciante non può avere ricarichi così alti sui capi di abbigliamento e per vendere con queste percentuali di sconto dovrebbe farlo sottocosto. Una scontistica così alta può nascondere prezzi gonfiati o merce non proprio attuale. Si ricorda che la legge prevede che i negozianti applichino i saldi solo sui prodotti della stagione, e non certo sugli avanzi di magazzino! Parliamo, poi, del cartellino: durante i saldi deve essere presente su di esso sia il prezzo di partenza che quello in saldo (quindi con la percentuale di sconto che viene applicata).

Infine, in caso di prodotto danneggiato o non conforme, il commerciante ha l'obbligo di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione del capo in oggetto o, ove non sia possibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. In caso di prodotti non richiesti, il consumatore non deve mai pagare nulla.


* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico.