10 REGOLE PER AFFRONTARE I SALDI 2016! PDF Stampa E-mail

Saranno la Campania e la Liguria il prossimo 2 luglio ad aprire la stagione dei saldi per questa estate 2016 seguiranno poi l’Umbria (4 luglio), il Lazio, il Piemonte e la Toscana (5 luglio) e tutte le altre regioni a seguire (7 luglio) quindi ecco le regole fondamentali per tutelare i consumatori e i loro acquisti:

1) comprare preferibilmente nei negozi abituali. Sarà più facile accertare la convenienza dell’acquisto;

2) confrontare i prezzi tra vari esercizi commerciali, prima di decidere l’acquisto;

3) il negoziante ha l’obbligo di esporre sul talloncino il prezzo pieno, il prezzo scontato e la percentuale di sconto praticata;

4) conservare lo scontrino, che dovrà essere esibito in caso di restituzione di capi difettosi. Anche se eventuali cartelli dichiarassero che i capi non possono essere sostituiti, il venditore non può sottrarsi all’obbligo di sostituzione o riparazione della merce. Tale garanzia è di due anni.

5) controllare che l’etichetta contenga la composizione del capo e le istruzioni per il lavaggio e la manutenzione, perché da questo potrebbe dipendere la diversità di prezzi;

6) la merce in saldo deve essere tenuta fisicamente separata da quella in vendita a prezzo pieno;

7) i negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito o bancomat anche in periodo di saldi. In caso di rifiuto, consigliamo di segnalare il caso, per iscritto, alla società Servizi Interbancari;

8) il consumatore ha diritto di provare i capi;

9) attenti ai saldi superiori al 50%: potrebbe trattarsi di prodotti scadenti o, anche, di merce dell’anno precedente (in quest’ultimo caso, si potrebbe trattare ugualmente di un buon affare purché il negoziante ne informi il cliente);

10) ogni disfunzione o scorrettezza può essere segnalata al locale comando dei Vigili urbani o all’Ufficio comunale per il commercio.

E COMUNQUE il consiglio fondamentale è sempre lo stesso “occhi aperti”, scegliere con accuratezza ma, soprattutto, evitiamo gli acquisti compulsivi che spesso si trasformano in accumulo e spreco.