Anatocismo:come recuperare gli interessi PDF Stampa E-mail

Prima di analizzare la procedura per il recupero degli interessi è bene ricordare cos'è L’ANATOCISMO.

ESEMPIO: ho un affidamento a inizio anno di 100mila euro al tasso di interesse del 5% annuo da pagare ogni tre mesi. Senza anatocismo ogni trimestre maturerò sempre un fisso di 1.250 euro di interessi (100.000 X 5 X 3 : 1200). In presenza di anatocismo, invece, soltanto il primo trimestre maturerò 1.250 euro mentre nel secondo maturerò 1.266 euro (101.250X5X3:1200) nel terzo trimestre 1.281 euro (102.516X5X3:1200) e così via.

Il fatto però che la giurisprudenza abbia dichiarato illegittima la capitalizzazione trimestrale degli interessi (per l'assenza di un uso normativo atto a legittimarla), non significa che va ritenuta invece lecita la capitalizzazione annuale.

Insomma, così come non esistono usi dai quali si possa ritenere valido l'anatocismo applicato una volta ogni tre mesi, non ne esistono neanche con riferimento a quello applicato una volta all'anno. Una deduzione certo strumentale, su cui hanno fatto leva, per tutti questi anni, le banche.

Deve pertanto ritenersi - e qui il passaggio chiave della sentenza - che la capitalizzazione annuale degli interessi sia un uso illegittimamente applicato: non rileva, infatti, l'arco temporale in relazione al quale viene effettuata la capitalizzazione.

 

COSA FARE? Prima di imbarcarsi in una causa costosa, è opportuno affidarsi a un professionista serio che effettui i conteggi sugli estratti conto e, valutata anche l'eventuale prescrizione, verifichi le somme a cui, eventualmente, il cliente abbia diritto alla restituzione.

Per piccoli importi potrebbe essere non conveniente intraprendere una causa: e questo perché, oltre all'avvocato e al contributo unificato, potrebbero scattare i costi della perizia tecnica d'ufficio, salvo che il giudice ritenga di addebitarne l'acconto alla banca.

 

IL RICORSO ALL’ABF. In ogni caso, c'è sempre la possibilità di affidarsi all'Arbitro Bancario Finanziario, che certo non è organo terzo come il giudice, ma il ricorso presentato dal cittadino garantisce celerità, economicità e facilità di accesso: ricorso che, ricordiamolo, è possibile solo dopo aver fatto reclamo alla banca o alla finanziaria e aver ricevuto una risposta non soddisfacente oppure non aver ricevuto risposta dopo 30 giorni dal reclamo (l'Arbitro, però, deve essere interpellato entro 12 mesi dalla presentazione del reclamo, altrimenti bisogna ricominciare la procedura da capo).

 

COSA CHIEDERE AL GIUDICE. Chi intende intraprendere la causa contro l'anatocismo, dovrà: - chiedere al tribunale che venga ricalcolata la misura degli interessi dal momento dell'apertura del conto corrente o della stipula del contratto di finanziamento anche attraverso una CTU (consulenza tecnica d'ufficio). In tal caso il magistrato riconosce, di norma, al consulente da questi incaricato, il diritto a ottenere un anticipo sull'onorario, che viene posto a carico di chi ne propone istanza (ossia su colui che solleva l'eccezione che, in questo caso, è il cliente);

- chiedere che venga dichiarata la nullità della clausola di capitalizzazione degli interessi;

- proporre l'azione di ripetizione dell'indebito attraverso cui può domandare la restituzione delle somme che gli sono state illegittimamente addebitate a titolo di interessi anatocistici.

 

 

I DOCUMENTI NECESSARI. Chi intende procedere con la causa contro la banca dovrà recuperare:

- il contratto di conto corrente o di apertura credito da cui sia possibile individuare il tasso di interesse concordato tra le parti e applicato dalla banca; o, in alternativa, il contratto di finanziamento da cui possa evincersi il calcolo di interessi passivi (per es.: un mutuo o un leasing magari con addebito di interessi in conto corrente);

- il foglio informativo, cioè il documento disponibile presso ogni filiale della banca che espone le caratteristiche e le informazioni di un determinato prodotto bancario;

- il documento di sintesi, cioè il documento che contiene le condizioni economiche pubblicizzate nel foglio informativo relativo all'operazione bancaria;

- le scritture contabili collegate al contratto cioè gli estratti conto e la documentazione contabile.

 

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico.