Lega Consumatori Umbria
ATTENZIONE: NUOVE TRUFFE CONTRATTI DI FORNITURA GAS E LUCE! PDF Stampa E-mail
In questi ultimi mesi stiamo raccogliendo varie segnalazioni riguardanti l’attivazione di forniture di luce e gas senza esplicito consenso degli utenti, contratti inviati con firme falsificate e registrazioni telefoniche manipolate. La società contatta i consumatori telefonicamente senza presentarsi, si informa sull'attuale tariffa per proporne una nuova, in teoria più conveniente. L'utente si accorge di essere diventato loro cliente solo perché ha ricevuto a casa la lettera di benvenuto o la bolletta, spesso correlata dal contratto con firma falsificata. Come se non bastasse, alcuni clienti, dopo aver lamentato il fatto, hanno ricevuto di risposta le registrazioni telefoniche manipolate, come ci ha segnalato un nostro socio. Per esempio aveva ricevuto la chiamata una donna e l'azienda invia l'audio con una voce maschile, adducendo fosse il marito. Oppure inviano soltanto parti della registrazione in cui si sente l'utente che risponde "sì", senza però sentire chiaramente la domanda. Per questo, se ti dovessero chiamare, stai attento a quanto dici al telefono perché potrebbero estrapolare delle parti della telefonata per utilizzarle a loro favore.
Quando sottoscrivi un nuovo contratto, secondo il Codice del Consumo, puoi esercitare per iscritto il diritto di recesso entro 14 giorni dal ricevimento del contratto stesso. Ma attenzione! Se hai deciso di fare affidamento solo sulla registrazione telefonica, ovvero al telefono hai espressamente rinunciato all’invio del contratto scritto acconsentendo all’attivazione del contratto, il termine di 14 giorni inizia a decorrere dal giorno della chiamata stessa. Per qualsiasi dubbio è sempre disponibile la nostra consulenza giuridica presso le nostre sedi.
 
10 REGOLE PER AFFRONTARE I SALDI 2016! PDF Stampa E-mail

Saranno la Campania e la Liguria il prossimo 2 luglio ad aprire la stagione dei saldi per questa estate 2016 seguiranno poi l’Umbria (4 luglio), il Lazio, il Piemonte e la Toscana (5 luglio) e tutte le altre regioni a seguire (7 luglio) quindi ecco le regole fondamentali per tutelare i consumatori e i loro acquisti:

1) comprare preferibilmente nei negozi abituali. Sarà più facile accertare la convenienza dell’acquisto;

2) confrontare i prezzi tra vari esercizi commerciali, prima di decidere l’acquisto;

3) il negoziante ha l’obbligo di esporre sul talloncino il prezzo pieno, il prezzo scontato e la percentuale di sconto praticata;

4) conservare lo scontrino, che dovrà essere esibito in caso di restituzione di capi difettosi. Anche se eventuali cartelli dichiarassero che i capi non possono essere sostituiti, il venditore non può sottrarsi all’obbligo di sostituzione o riparazione della merce. Tale garanzia è di due anni.

5) controllare che l’etichetta contenga la composizione del capo e le istruzioni per il lavaggio e la manutenzione, perché da questo potrebbe dipendere la diversità di prezzi;

6) la merce in saldo deve essere tenuta fisicamente separata da quella in vendita a prezzo pieno;

7) i negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito o bancomat anche in periodo di saldi. In caso di rifiuto, consigliamo di segnalare il caso, per iscritto, alla società Servizi Interbancari;

8) il consumatore ha diritto di provare i capi;

9) attenti ai saldi superiori al 50%: potrebbe trattarsi di prodotti scadenti o, anche, di merce dell’anno precedente (in quest’ultimo caso, si potrebbe trattare ugualmente di un buon affare purché il negoziante ne informi il cliente);

10) ogni disfunzione o scorrettezza può essere segnalata al locale comando dei Vigili urbani o all’Ufficio comunale per il commercio.

E COMUNQUE il consiglio fondamentale è sempre lo stesso “occhi aperti”, scegliere con accuratezza ma, soprattutto, evitiamo gli acquisti compulsivi che spesso si trasformano in accumulo e spreco.

 
Rimborsi fiscali: occhio alle mail truffa! PDF Stampa E-mail

Chi non vorrebbe ricevere un messaggio dall’Agenzia delle Entrate che dice “ci siamo sbagliati, hai pagato troppe tasse e dobbiamo restituirti i soldi”?

Ecco è su questo desiderio che puntano i cyber truffatori che stanno mandando mail in giro con falsi rimborsi. State attenti dunque.

 

Ecco il comunicato dell’Agenzia delle Entrate:

 

"Nuovi tentativi di phishing ai danni di alcuni cittadini che hanno ricevuto via e-mail false comunicazioni relative a rimborsi fiscali, apparentemente provenienti dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”.

Come già avvenuto in passato, queste comunicazioni – con oggetto “Rimborso fiscale per 2014-2015” – utilizzano il logo dell’Agenzia e invitano il contribuente a cliccare sul link “Accedi al tuo rimborso fiscale” che rimanda ad una pagina web dove si chiede di inserire alcune informazioni personali, tra cui i dati della carta di credito.

L’Agenzia delle Entrate informa di essere del tutto estranea a questi messaggi e raccomanda, a chiunque dovesse riceverli, di non dare seguito al loro contenuto. Si tratta, infatti, di un tentativo di phishing, una truffa informatica attuata con lo scopo di ottenere illecitamente i dati personali dei cittadini.

Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate non richiede mai informazioni sulle carte di credito e non invia comunicazioni via e-mail relative ai rimborsi."

 

Sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Home > Cosa devi fare > Richiedere > Rimborsi”, si possono consultare le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale.


* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico.

 
GIOCO D'AZZARDO? STA DIVENTANDO UN PROBLEMA? PDF Stampa E-mail

Negli ultimi anni il fenomeno del gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti nel nostro Paese, malgrado si siano rilevati diversi interventi da parte del Parlamento italiano, che ha sollevato l’esigenza di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, di contrastare il crimine organizzato ed eventuali frodi e di salvaguardare minori e soggetti più deboli. Con la legge di stabilità del 2016 (L. 208 del 2015) si è voluto introdurre nuove norme per sanzionare l’impiego dei c.d. totem (apparecchi che permettono di collegarsi con piattaforme per il gioco on line) ed avviare un processo di contenimento del numero delle slot machine. Sono state poi approvate anche disposizioni limitative della pubblicità, con riferimento sia agli orari in cui sono vietati i messaggi pubblicitari nelle tv generaliste) sia ai contenuti dei messaggi stessi.

 

Per quanto riguarda l’aspetto federale, la maggior parte delle Regioni, accanto alle misure contenute nei piani sanitari, ha approvato specifici provvedimenti volti a prevenire la diffusione dei fenomeni di dipendenza dal gioco, anche se lecito, ed a tutelare le persone soggette ai rischi che ne derivano.

La Regione Umbria ha costituito già nel 2013 un “gruppo di lavoro” - coordinato dal Servizio "Programmazione sociosanitaria dell'assistenza di base ed ospedaliera", afferente alla Direzione regionale Salute, Coesione sociale e Società della conoscenza – che ha definito proposte operative per contrastare il fenomeno della ludopatia. A tale proposito, la Regione ha riunito USL, operatori del settore e associazioni di categoria, tra cui quelle consumeristiche, lo scorso Aprile a Villa Umbra per presentare e condividere il piano regionale approvato con L.R. N° 21 del 21/11/2014 e per informare che è attivo il numero verde 800 410 902 a cui le famiglie e le persone affette da tale disturbo comportamentale ( perché così lo ha riconosciuto la nostra Regione) si possano rivolgere per avere aiuto. Dall’altra parte del telefono risponderanno operatori qualificati dell’USL 2, che stanno già lavorando da più di un anno a questo progetto. Ora che finalmente la nostra Regione ha legiferato su questa importante tematica, anche le associazioni consumeristiche possono essere accanto al cittadino con risposte concrete e progetti di counseling famigliare ad hoc.

 

Per ulteriori informazioni si possono consultare i seguenti siti web:

 

www.andinrete.it

 

www.gruppoabele.org

 
COME DIFENDERSI DA TELEMARKETING? PDF Stampa E-mail

Il telemarketing, ossia l’insieme delle attività di marketing effettuate tramite il telefono fisso, è una pratica sempre più diffusa fra le aziende, che ormai sfoderano sapientemente tutte le tecniche persuasive pur di convincere i consumatori. Da alcuni anni è stato, però, istituito il Registro delle Opposizioni, un servizio concepito a tutela dei consumatori, contenente i numeri di telefono delle utenze che non desiderano più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato.

L’iscrizione al Registro delle Opposizioni, gratuita e accessibile tramite cinque modalità (internet, telefono, raccomandata, fax o email), dà la possibilità ai consumatori che vi si iscrivono di non ricevere più telefonate indesiderate a scopo commerciale o di vendita. Si riporta il link dove poter scaricare i moduli per iscriversi:

 

http://www.registrodelleopposizioni.it/it/abbonati/moduli_abbonato


* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico


 

 

 
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